Strumenti di improduttività, Lotus Notes

by Gianluca 18 febbraio 2010 10.52

 

 

Inauguro questa nuova "rubrica" per segnalare quei software di cui, se non fossero mai esistiti, nessuno sentirebbe la mancanza...in alcuni casi si vivrebbe persino meglio.

Oggi parliamo di IBM Lotus Notes. Certo, a sentir dire IBM viene in mente un pezzo di storia dell'informatica. E Lotus Notes appartiene sicuramente alla preistoria, al big bang dell'informatica. Eppure per motivi che mi sfuggono questo client di posta elettronica (?) continua imperterrito a mietere vittime con la sua ostinata presenza sull'intero scenario mondiale, potendo contare su milioni di utilizzatori.

Mi risulta difficile trovare un aggettivo migliore di "chiavica" per descrivere quello che oggi entra al primo posto nella mia personalissima top ten degli strumenti che devono stare il più lontano possibile dalla mia macchina. E' lento, lentissimo, quasi un minuto per aprire una email...persino passare da un tab all'altro richiede svariati secondi prima di essere completato, per non parlare dell'avvio...c'è da notare che sulla pagina di prodotto la descrizione comincia con un "Accelera le attività"...ma probabilmente gli esperti di marketing intendevano dire le "attività di rimozione di questo software dalle proprie macchine"...

I menù, qualunque menù, da quello principale a quelli contestuali, le toolbar, le icone, sono pensati e progettati per non portare da nessuna parte. Se fossero stati messi a casaccio ci sarebbero state più possibilità di riuscire a trovare quello che si desidera fare, ma da quello che vedo posso solo pensare che siano stati progettati esattamente così. Si salvano solo i pulsanti "New message", "Reply" e "Forward, ma per un motivo semplice: sono più evidenti e c'è scritto testualmente a cosa diavolo servono. Una user experience pessima, anzi frustrante.

Potrei continuare con altre favolose features, ma oggi mi sento buono e mi fermo qui, con la promessa che Lotus Notes non vedrà mai il mio pc.

Una curiosità: l'alert che ricorda che la password va modificata comincia a comparire 4-5 MESI prima della data di scadenza! Mah...

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Software

Web Development Day: finalmente in Campania!

by Gianluca 16 gennaio 2010 17.35

 

5 febbraio 201nella Sala Byte di Città della Scienza, in via Coroglio 104 (NA), prendi nota! DotNetCampania, in collaborazione con Computer Foren­sic di Lorenzo Laurato e il patrocinio di Microsoft, organizza il primo evento campano sullo sviluppo web con tecnologie Microsoft. Durante la giornata saranno analizzati gli strumenti Microsoft per lo sviluppo di client web per applicazioni enterprise, lo sviluppo di controlli AJAX, si vedrà come implementare architetture SOA con WCF, come realizzare layout web con Expression Studio e come sia possibile, grazie a Mono, fare il deploy delle applicazi­oni su Linux. Da non perdere!

Per partecipare è necessario registrarsi a questo indirizzo. Qui invece è disponibile l'agenda completa.

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Eventi

Strani comportamenti di IE7 con jQuery

by Gianluca 10 settembre 2009 00.51

Da diverso tempo avevo notato che la funzione anti-aliasing di Internet Explorer 7 aveva un malfunzionamento nel rendering dei testi, quando questi venivano "nascosti" usando metodi jQuery come hide o fadeOut, poi visualizzati con chiamate a show o fadeIn. Beh, fino ad oggi non mi ero interessato poi così tanto alla cosa, stanco dell'ennesimo pelo nell'uovo diverso tra i vari IE, Firefox, Chrome e chi più ne ha più ne metta. Ma stasera ho deciso di voler approfondire il discorso. Ho trovato un grandioso articolo di Benjamin Michael Novakovic (http://blog.bmn.name/2008/03/jquery-fadeinfadeout-ie-cleartype-glitch/), che a quanto pare sembra essere l'unico depositario della soluzione al problema.

Ebbene, il Novakovic sostiene che causa di tutto sia l'attributo di stile filter, il quale, dichiarato o no nei propri fogli di stile, causa questo malfunzionamento del motore di anti-aliasing di IE7 sui testi processati tramite jQuery. Quindi la soluzione consiste nel trasformare eventuali chiamate a show o fadeIn, che originariamente appararianno come

$('#sample1').show('slow');

$('#sample1').fadeIn('slow');

in


$('#sample1').show('slow', function() {
   this.style.removeAttribute('filter');
});

$('#sample1').fadeIn('slow', function() {
   this.style.removeAttribute('filter');
});

Ho fatto diversi test (tra l'altro sputtanando per l'eternità il mio IE8 nel tentativo di installare una versione standalone di IE7...):

Effettivamente il codice del Novakovic sembra risolvere il problema. Sembra che con IE8 il problema non sussista, mentre con IE7 la differenza è palese.

UPDATE 13/09/2009

Dopo aver effettuato ulteriori test ho notato che applicando la soluzione di Novakovic, FireFox, ma soprattutto FireBug, si incazza di brutto, segnalando un errore Javascript e smettendo di rivolgerti la parola per l'intera giornata. Giustamente FireBug segnala la mancata definizione del metodo removeAttribute. Per questo motivo il codice corretto deve prevedere un controllo preliminare sul tipo di browser che sta eseguendo il codice. Il codice corretto diventerebbe quindi:


$('#sample1').show('slow', function() {
   if (jQuery.browser.msie)
		this.style.removeAttribute('filter');
});

$('#sample1').fadeIn('slow', function() {
   if (jQuery.browser.msie) 
		this.style.removeAttribute('filter');
});

Un "tester" interessante, che tra l'altro propone una versione più completa della soluzione, l'ho trovato qui: jQuery IE Fade Test

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